Il veicolo moderno è una vera e propria fabbrica di dati su ruote. Con oltre 200 sensori di bordo che monitorano ogni aspetto, dallo stato della batteria all’occupazione dei sedili, e grazie all’aggiunta di telecamere, radar e lidar per le funzionalità di guida autonoma, questi veicoli sono in grado di generare diverse centinaia di gigabyte, a volte addirittura terabyte, di dati all’ora.
Questi dati racchiudono un potenziale immenso se utilizzati per migliorare l’esperienza di guida, aumentare l’efficienza dei veicoli, ottimizzare i servizi post-vendita e dare vita a nuovi modelli di business orientati ai servizi. È vero che in passato molte case automobilistiche hanno raccolto per un bel po’ di tempo dati telematici limitati sui veicoli. Tuttavia, poiché il volume e la varietà dei dati relativi ai veicoli aumentano in modo esponenziale e poiché gli OEM considerano la trasformazione digitale un pilastro per il successo a lungo termine, le case automobilistiche necessitano di un approccio nuovo e completo alla raccolta e alla gestione di questa incredibile quantità di dati.
Le sfide affrontate da una casa automobilistica globale
Una delle principali case automobilistiche ha recentemente dovuto affrontare proprio questa sfida. Inizialmente, la strategia di raccogliere tutti i dati dei veicoli ed elaborarli nel cloud ha messo a dura prova le risorse dei veicoli e comportato costi ingenti per l’archiviazione e l’analisi nel cloud. La mancanza di agilità nel processo di raccolta dei dati in massa ha inoltre ostacolato la capacità dell’azienda di adattarsi alle esigenze in continua evoluzione dopo la produzione. Il fatto che i diversi reparti creassero soluzioni autonome ha portato a ridondanze nei costi operativi e alla formazione di silos di dati che hanno ostacolato la collaborazione e una visione d’insieme.

Ottenere di più con meno risorse grazie a un Collect Sonatus
Ecco Sonatus Collector, una soluzione di raccolta dati di nuova generazione. Combinando l’intelligenza perimetrale con la configurabilità del cloud, ha consentito alla casa automobilistica di limitare i dati raccolti solo a quelli necessari, grazie all’uso di politiche attivate dagli eventi. Questo approccio ha aumentato l’utilizzo dei dati di 20 volte, riducendo al contempo il volume dei dati del 75%: si tratta di un miglioramento di 80 volte nell’efficienza d’uso dei dati! Inoltre, l’estrazione dei dati precisi necessari per la messa a punto continua di AI e dei modelli analitici ridurrà drasticamente i tempi di ottenimento dei risultati da settimane a pochi giorni, e talvolta persino a poche ore.

Le politiche flessibili di raccolta dati di Collector hanno consentito di acquisire dati in modo esaustivo, soddisfacendo le diverse esigenze organizzative e favorendo la collaborazione tra i reparti di ricerca e sviluppo, controllo qualità, assistenza post-vendita e servizi connessi. L’eliminazione dei silos di dati ha permesso alla casa automobilistica di concentrarsi sulle innovazioni trasversali a tutta la gamma di veicoli, riducendo al contempo in modo significativo i costi operativi.
Sfruttare l’enorme mole di dati relativi ai veicoli
In conclusione, gestire l'enorme mole di dati relativi ai veicoli non solo è possibile, ma anche estremamente vantaggioso se si utilizzano gli strumenti giusti. Il successo ottenuto dall'OEM con l'Sonatus Collector dimostra come un utilizzo efficace dei dati relativi ai veicoli possa massimizzare il ROI e offrire vantaggi significativi anche ad altre aziende.
Scarica il caso di studio completo per ulteriori dettagli su come Sonatus Collector ha affrontato le sfide relative alla raccolta dei dati di questo OEM globale.
